domenica 31 gennaio 2010

Nodi come pensieri?


PADRE: vado al GS ti serve qualcosa?

FIGLIA:balsamo per capelli uno a caso

(…)

PADRE: ti ho preso il balsamo te lo metto in bagno

FIGLIA: grazie!!!


La Figlia va in bagno e vede balsamo ‘per capelli chiari alla camomilla’..rimane un po’ interdetta perché nonostante sappia che i prodotti sono tutti perfettamente identicamentissimamente uguali quelli che si trovano nel reparto prodotti per l’igiene di qualsiasi supermercato (quello che cambia sono solo profumi colori e prezzi) un dubbio atroce l’assale: ‘come mai la scelta di quel prodotto??i miei capelli sono scuri…le possibilità sono 3:

  1. Non ha letto ne ha preso davvero uno a caso (possibilità più sperata)
  2. È stato colpito dalla scritta capelli chiari e non si ricorda la tonalità dei miei capelli (bene)
  3. E se invece fosse stato attirato dalla scritta camomilla!!!Le sta dando dell’agitata??? (o_O)

La Figlia aveva detto a caso,ok.., ma la scelta del Padre sarà stata mossa da qualcosa di inconscio??il suo turbamento è giustificato??Potrebbe anche essere di sì come di no..io consiglierei alla figlia di fregarsene..che serve a poco scervellarsi per le azioni altrui! inutile perdita di energie cerebrali! E sì lo so un conto è a dirsi un conto è a farsi perché non si può decidere cosa avere nel cervello, non è come passarsi il balsamo tra i capelli e vedere tutti i nodi sciogliersi all’istante, i pensieri ce li teniamo e impariamo a conviverci pacificamente..oppure la cosa più efficace da fare è sostituirli con altri.

una mela al giorno toglie il medico di torno


Steve jobs & co’s revolution goes on!!! Avevo già parlato di steve jobs, ma in versione giovane..senza piccioli ma con tante idee che dal nulla diventa un mito, l’uomo Apple beh..ora non è più un guaglione aitante dalla chioma ribelle e magrino stempiatino barba e capelli brizzolati ma lui e cricca ne hanno fatta un’altra l’Ipad non è un Iphone, non è un pc è qualcosa di più è uno schermo sottilissimo, dimensioni di un foglio di quaderno circa, qualcosa meno, multitouch e con un’autonomia in stand-by di 1 mese in funzione di 10 ore..funzioni di un iphone ma con qualcosa di meno di un portatile capacità 16 32 o 64 giga a partire da 499$..la meraviglia delle meraviglie

Ok..ok..direte ma chi se ne frega tutto sto entusiasmo da dove lo tiri fuori?!?!non lo so!!assolutamente non lo so!! ma deve esserci un perché??se una cosa mi piace?!?no!!!sono le 12.40 circa della domenica mi fluttua ciò nei pensieri..altro che funzioni di costo e di produzione derivate integrali intercette..che incombono sparsi per la camera..non mi fluttua l’ipad!!sinapsi e neuroni mi funzionano ancora!!! quello che mi fluttua è il voler lavorare alla Apple..l’ipad è solo il trampolino di lancio per questo splash!!!!!! Sorry per la ripetizione ma non posso fare a meno di riscrivere una delle più famosi frasi di Mr Apple:

“Meglio essere pirati che arruolarsi in marina!”.

E io???voglio fare la pirataaaaaaaaaaaaaaaaa quasi mi ci vedo con una bandana e un occhio coperto con una mela arcobalenata!!!!

mercoledì 27 gennaio 2010

27 Gennaio XXXX


E’ una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

Primo Levi

lunedì 25 gennaio 2010

cicatrici


segni, lividi, ferite, esterne o interne .. beh..non sono certamente piacevoli a vedersi..oltre al fatto che fanno male..anche tanto a volte..ma:

le cicatrici sono il segno di chi combatte

anche perchè chi non combatte.. chi non si sfida chi non si mette alla prova e non rischia lividi non se ne può fare!ma io penso che ogni tanto siano una soddisfazione..perchè permettono di ottenere tanto!!combatte è una parola che ha proprio un bel suono..

domenica 24 gennaio 2010

siamo sicuri che i neuroni non si riproducano?!?


se i cerchietti mi stanno stretti..tutti..il casco da snow pure..cosa può voler dire??
devo spaventarmi??o essere entusiasta??mi spiego..sono vittima dell'effetto dobermann??la mia massa grigia sta espendendosi a dismisura portandomi verso la pazzia??oppure con essa sta aumentando anche la scatola cranica è quindi posso dormire ancora sogni d'oro..o, come me li chiama la fricchete, sogni di zucchero???

mercoledì 20 gennaio 2010

HOMER'S CORNER


"Di solito non sono

A B I T U D I N E

in mezzo a fogli slide appunti libri :

Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno

chi vogliamo far vincere???la mano o l'ingegno????ovviamente la frase è relativa a robbbbacccia da...brrrr rabbrividisco al solo pensiero di scrivere da dove venga fuori..sono in pausa ..via dai pensieri sto fecciume..ma 'anche se non mi muovo io mica sono fermo perchè il mio cervello gira intorno ad un perno'..cantano Roy & cricca..e il cervello (al posto di memorizzare ciò che mi servirebbe!!!) mi ha fatto partorire questo promemoria..(promemoria perchè dovremmo già saperlo, ma di tanto in tanto le ovvietà si scordano):l'abitudine a volte è una malattia..è può diventare quasi patologica..cronica!schiavi della routine..degli orari degli obblighi delle strade delle persone..dei ruoli delle maschere degli impegni..una cosa la fai..perchè??l'ho sempre fatto è sempre stato così..no..non esiste..attivi!scattanti!!giovani!!!facciamo qualcosa di diversooooo newwwww
MA abitudine non è far la stessa cosa, se quella cosa la si vuole davvero fare..perchè se è così ogni volta sarà diverso ogni volta la ricordi ogni volta torni soddisfatto, che sia pascolare nei giardinetti sotto casa o in quel benedetto locale..ma se così non è..ciccia,muffa, change!!

mercoledì 13 gennaio 2010

Texas Hold'em : 6 fasi, 4 opzioni


FASI:
  1. puntate obbligatorie: i giocatori puntano senza sapere quali saranno le 2 carte che avranno in mano;
  2. pre-flop: ogni giocatore riceve le 2 carte;
  3. flop: prime 3 carte scoperte sul tavolo;
  4. turn: quarta carta scoperta
  5. river:quinta..
  6. showdown: fine del giro e assegnazione del malloppo al vincitore.
OPZIONI:
  1. fold
  2. check
  3. call
  4. raise
benvenuti nel giocooooooooo!!ecco cosa dovremmo sentirci dire da gagni!il gioco è bello!!il gioco è la vita!è una giostra che gira gira e vaaaa non si ferma. Scendere vuol dire non accettare il cambiamento fermarsi, rifiutarsi di crescere, che ammettiamolo è difficile e non finisce mai a volte è doloroso spaventa..ma qualche volta il cambiamento è bello, qualche volta il cambiamento è tutto perchè può nascondere un imprevisto, ma anche un'opportunitò!!!
noi non possiamo decidere di scendere in realtà perchè la giostra gira noi cambiamo anche se non vorremmo e insieme a noi anche gli altri MA mentre la giostra gira in mezzo c'è un tavolo verde attorno al quale sono seduti infiniti giocatori ed è qui che noi possiamo scegliere abbiamo 4 opzioni durante le 6 fasi ritirarci, stare a guardare far parte della massa e adeguarci oppure restare in gioco ed eventualmente rilanciare! ogni tanto è bene rilanciare..arriverà il momento di metterci totalmente in gioco fare ALL IN!! sbancare tutto!!
sì!!non sempre la via più easy è quella giusta quella che ci darà le soddisfazioni che ci renderanno davvero felici!provando e riprovando e fallendo ma fallendo sempre meglio capiremo davvero la strategia giusta davvero e, quando ci capiteranno le carte giuste sapremo capirlo e agiremo di conseguenza, avere pazienza tanta pazienza tanta costanza determinazione grinta e coraggio, ma se non si gioca? è un gioco con noi stessi, chi se ne frega di dimostrare agli altri!se noi siamo convinti e seri ci capiranno, ci apprezzeranno ma quello che conta è essere fieri di noi stessi essere convinti capire le nostre qualità e i nostri limiti capire quali carte abbiamo in mano dove vogliamo e possiamo arrivare e come fare per arrivarci, sempre con umiltà onestà e chiedendo aiuto quando necessario! avrei potuto scegliere altre strade (a partire dagli studi) ma ora non sarei quella che sono e non avrei vicino a me le persone che adoro affianco a me..ma tra queste potrei averne fatte certe che non mi avrebbero portato gentaglia..MA..capire gli sbagli, correggerli è esperienza è giusto è crescere è migliorarsi!!anche quando punteremo o ceccheremo senza ottenere quello che speravamo dovremo sempre semprissimo continuare a credere che ce la faremo che ci capiterà una coppia d'assi in mano..e la quinta carta sarà quella che ci darà il poker..e lì dovremo essere pronti per fare ALL IN! o rilanciare con astuzia stupendo tutti nello showdown!!!

martedì 5 gennaio 2010

lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non è più capace di immaginarsi la libertà

«prima non ti crederanno,
poi ti sputazzeranno,
poi tenteranno di ucciderti,
poi ti diranno che già lo sapevano,
poi ti diranno che lo sapevano E da molto più tempo di te,
poi ti righeranno la macchina perché COMUNQUE hai sbagliato modo di porti,
poi TU li manderai GIUSTAMENTE a fare in culo,
e solo allora sarai LIBERO.
infine essi resteranno i COGLIONI di prima»


[sandropascucci, 2009]