giovedì 16 luglio 2009

tempismo e giocattoli

io sono permalosa..orgogliosa..seria..coerente..e come mi ha detto il tipo di ajarà il giorno che ho scelto i vestiti per la laurea (lui si riferiva in generale agli ingegneri..)..anche se all'apparenza non sembra..sembro insicura..fredda..so cosa voglio..c'è disordine e confusione all'apparenza sulla scrivania nella borsa..in testa il giorno prima di un esame..ma non in me..nel senso..so cosa è giusto e cosa è sbagliato..do peso alle scelte..quando dico una cosa cerco di essere fedele a questa e di rispettarla..la parola è la parola..forse dovrei velocizzare il meccanismo..c'è sempre quel deltaT in più o in meno che mi fotte!!
bisogna vivere la vita dal lato giusto..trarre da ogni esperienza il lato positivo..combattere per le cose..ma senza pigliar capate..non logorandosi!!avere una misura in tutto cogliere l'attimo e lasciarlo andare al momento giusto non aggrapparsi alle cose..
sono lunatica..sì..ma nell'intro..quando devo prendere una decisione..perchè mi scervello in un elenco di pro e di contro..e poi alla fine dei conti..penso di avere le palle..non è che avere la palle vuol dire fare cazzate..vuol dire non scegliere la via più facile da percorrere..
tutte queste considerazioni raccolte in codesto fantastico discorso mi portano a dire..beh .. 'perchè io valgo!!' e allora i giocattoli sono altro!!

lunedì 13 luglio 2009

jack frusciante è uscito dal gruppo

http://www.youtube.com/watch?v=Czxyf2zhtwM&feature=related

credo

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere certi momenti ci vuole molta energia..

spot

a volte le cose mi escono prima di pensarle..poi mi riascolto e dico..'ah però!bella questa!'

4 anni come 1 giorno..

uscire per 'la zona' come quando avevamo 12 anni..ritrovarsi dopo 4 anni..sempre uguali e diversi..ricci lisci bruni laureati o quasi..a raccontarsi avventure aneddoti e viaggi ..ma sai che quello..e invece quell'altro...naaaaaaaa ma veramente!e tu?dai racconta..che studi che fai dove sei stata ..e i tuoi?e il tuo gatto?ma ti ricordi quella volta che?e dai facciamoci una foto!chissà quando ci rivedremo.. sempre uguali..che bello..ci sono rapporti persone..che non cambiano..che ti vedi e ti sembra passato un attimo un istante..mi sento banale a sorridere per questo..sarà che proprio in questi giorni riflettevo sulle strade assurde che hanno intrapreso persone che invece è davvero un istante che non vedo..e che sono sempre rimaste dietro l'angolo di casa..ma che sento anni luci lontano da me..che non capisco..che non riconosco..con cui ho chiuso..davvero chiuso..ma è meglio che mi fermo qui..finirei per ricadere nelle solite pappardelle ripetute e straripetute..ma mi sa che mi tocca ricaderci..e ricadiamoci: per me non esiste violenza buona o violenza cattiva..è violenza e in quanto tale mi fa schifo e la condanno..e se tu..quando cercavo di riavvicinarmi..te ne sei strafottuta e strasbattuta e mi hai fatto starmale..tu..che alla fine ti sentivi superiore a me..ora che vuoi da me??spero..perchè alla fine ti voglio bene e i bei momenti non li dimentico..che tu possa rinsavire..ma ti ho dato già più di quello che meritavi..sono orgogliosa..sono convinta sono io sono diversa lo sei tu lo è il nostro rapporto..hai voluto chiudere..allora ciao!e l'ipocrisia che sta attorno mi fa riflettere anche su altri..falsità ipocrisia gratuite non le tollero..ancora di più..io tra un mese smetterò di esserlo per quanto mi riguarda..tra un mese perchè se dobbiamo giocare giochiamo regole del gioco le ho capite pure io..detto questo..non famo di tutta l'erba un fascio..i miei pochimabuonoi li adoro li rispetto e per loro ci sono..che siano lontano 600 km..che io li veda 1 volta al mese..o li senta anche solo 1 volta l'anno..è la qualità non la quantità che conta..e con sta lapalissianata..buena noit..

sabato 4 luglio 2009

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

la si dovrebbe leggere di tanto in tanto..come promemoria!